Marco Trabucco / contrabasso Max Trabucco / batteria

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Orchestra  / Caligola, 2011
Marco Trabucco / basso e contrabbasso
Max Trabucco / batteriafeat.
Lanfranco Malaguti / chitarra
Marco Ponchiroli / piano
Simone Serafini / contrabasso
Luca Colussi / batteria
Pur molto giovani, i fratelli Trabucco, nati ed ancora attivi a Mestre, sono già al secondo disco a proprio nome. Marco, classe 1985, suona contrabbasso e basso elettrico, mentre Max, classe 1989, è batterista. A due anni da «Open / Close», pubblicato da Blue Serge, ma registrato in quello stesso anno, esce quindi «Orchestra», concept–album certamente più originale. Lì un quartetto con il sax alto di Nicola Fazzini e la chitarra di Lanfranco Malaguti era impegnato nell’interpretazione di standard, mentre in questo lavoro tutti i brani sono originali, nati dalla curiosità di sperimentare l’accostamento fra musica scritta ed improvvisata, ma soprattutto molto diversa è la formazione, anzi meglio sarebbe dire “le formazioni”. I nove brani (il decimo, At last, è un frammento che dura meno di un minuto), sono infatti interpretati parte da un classico trio jazz (Happiness Island, Sentimento 28 pt. 1 e Indigo), abilmente guidato dal duttile pianoforte di Marco Ponchiroli, parte (i sei rimanenti) da un’atipica formazione allargata, un sestetto con doppia sezione ritmica. Il contraltare ai due fratelli–leader, è rappresentato dalla solida ed altrettanto affiatata coppia formata da Simone Serafini, contrabbasso, Luca Colussi, batteria, mentre si dividono il ruolo di solisti il già citato pianista ed il chitarrista Lanfranco Malaguti, già presente nel primo album dei Trabucco. La scelta si rivela quanto mai indovinata, poiché la presenza di musicisti esperti e carismatici, come i quattro scelti per completare il sestetto, conferisce solidità e concretezza ad un progetto molto libero ed aperto, e per questo assai rischioso, venendo richiesto ai sei musicisti di interpretare contemporaneamente la stessa idea musicale. Una libertà che appare sapientemente “controllata”, com’è chiaro sin dal brano d’apertura, il suggestivo For the city, ma soprattutto nella composizione che dà il titolo all’album e trae linfa vitale dal fitto dialogo tra la chitarra di Malaguti ed il piano di Ponchiroli, che invece avvolge i brani eseguiti in trio del suo dolce e sognante lirismo.
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Open/Close / Blue Serge, 2010

Marco Trabucco / basso elettrico
Max Trabucco / batteriafeat.
Lanfranco Malaguti / chitarra
Nicola Fazzini / Sax alto​
L’esordio discografico dei giovanissimi fratelli Trabucco, affiatata sezione ritmica di tante jam-session nordestine, presenta un repertorio interamente di standard (Footprints,All blues)con due solisti esperti ed espressivi come Malaguti e Fazzini. “Open/Close” è l’ennesimo segno della vitalità e della qualità che caratterizzano il giovane jazz italiano, e dell’ottima comunicazione tra generazioni diverse di musicisti.
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